P.O.F.
PIANO OFFERTA FORMATIVA 2009/2010
Il piano dell’offerta formativa ha fondamento nella necessità di rendere più aderente alla realtà territoriale e sociale il progetto formativo. Le indicazioni nazionali per il curricolo di cui al decreto 31/07/2007, l’atto di indirizzo del Ministro della Pubblica Istruzione dell’8 settembre 2009, così come tutti i regolamenti della Pubblica Amministrazione sono validi su tutto il territorio nazionale e sono, per questo, il punto di partenza della programmazione del piano. Tale premessa è necessaria per evitare che il POF diventi un documento ridondante e ripetitivo.
In questo documento è importante indicare:
- Le scelte pedagogiche del Collegio dei docenti
- L’organizzazione delle attività scolastiche
- Misurazione, valutazione e trasparenza delle attività didattiche e organizzative
Le scelte pedagogiche del Collegio dei docenti
I bambini affidati alle scuole del 1° Circolo sono, fra infanzia e primarie, circa 650 ed in media si fermano per circa 8 anni. Da questa semplice constatazione derivano i principali cardini delle scelte pedagogiche:
- A ciascun alunno bisogna fornire il massimo delle competenze sul piano delle conoscenze, dei comportamenti relazionali, dei valori condivisi nella Carta Costituzionale e in tutte le dichiarazioni internazionali sui diritti dell’uomo e del cittadino.
- Ciascun alunno deve poter diventare quello che può diventare in base alle proprie capacità e attitudini.
- Tutti gli alunni hanno diritto ad essere integrati nel contesto didattico e saranno portati a rendersi conto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art 3 Costituzione).
- A tutti gli alunni sarà fornita la basilare consapevolezza delle varie forme di “diversità e di emarginazione” allo scopo di prevenire e contrastare la formazione di stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture.
- Tutti gli alunni saranno aiutati a formarsi una cultura della tutela ambientale attraverso la comprensione dei fenomeni che hanno indotto modificazioni nel paesaggio, dalle pratiche agricole agli insediamenti umani e delle attività produttive, e delle possibilità di interventi di previsione e prevenzione anche relativamente alle calamità naturali.
L’organizzazione delle attività scolastiche
SCUOLA INFANZIA
- Le sezioni della scuola dell’infanzia saranno progressivamente costituite per gruppi omogenei.
- L’ambiente, sia interno che esterno, sarà concepito e vissuto come interlocutore educativo che con le sue opportunità, con i suoi spazi strutturati sollecita i bambini ad esperienze di gioco, di scoperta e di ricerca.
- Gli spazi saranno attrezzati in modo da consentire, come possibilità quotidiana, per ogni bambino e per i bambini in gruppo, incontri con più materiali, più linguaggi, più punti di vista; di avere contemporaneamente attive le mani, il pensiero e le emozioni, l’espressività e la creatività.
SCUOLA PRIMARIA
- Le attività degli alunni di scuola primaria si svolgeranno in orario antimeridiano, per 30 ore settimanali, secondo la programmazione di circolo elaborata dai docenti per classi parallele.
- Periodicamente si procederà alla verifica degli apprendimenti attraverso prove predisposte dai docenti coordinate dall’insegnante titolare della funzione strumentale della valutazione. Le prove saranno somministrate da docenti di altri plessi del Circolo per ottenere un risultato più trasparente ma anche, ai fini dell’autovalutazione, per avere elementi di conoscenza delle diverse realtà organizzative e didattiche.
- La verifica degli apprendimenti e quindi la conoscenza delle individuali difficoltà degli alunni in ambito linguistico e logico matematico, condurrà alla predisposizione, in orario pomeridiano, di laboratori di approfondimento didattico, principalmente con l’utilizzo delle tecnologie a disposizione del singolo plesso. Il tempo di permanenza di piccoli gruppi di alunni nei laboratori sarà collegato al raggiungimento degli obiettivi da raggiungere. Si tratterà sempre di obiettivi chiari e misurabili.
- Saranno previsti anche alcuni laboratori di arricchimento dell’offerta formativa collegati alle capacità e competenze dei docenti proponenti e alla partecipazione degli alunni.
- Le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione saranno contenute nell’ambito di un’unica programmazione di Circolo e condivisa con gli OO.CC. della scuola. Si terrà conto di un limite per la spesa a carico degli alunni e si attiverà una forma di contributo nel programma annuale per far fronte ai disagi di alcune famiglie . Bisognerà sempre tendere a consentire la completa partecipazione degli alunni a tutte le esperienze didattiche che si svolgeranno fuori dalla scuola.
Misurazione,valutazione e trasparenza delle attività didattiche e organizzative
“ La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti,allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo117, secondo comma, lettera m), della Costituzione” art 11, Capo III DL del 9/10/2009
La scuola adotterà modalità e strumenti di comunicazione che garantiscano la massima trasparenza delle informazioni concernenti le misurazioni e le valutazioni delle attività didattiche e organizzative attraverso:
- Pubblicazione sul sito del Circolo di tutte le informazioni concernenti gli aspetti dell’organizzazione, della gestione e dell’utilizzo delle risorse per la realizzazione dei fini istituzionali.
- Incontri periodici del DS e degli insegnanti dei singoli plessi con le famiglie degli alunni per rendere accessibili, anche a chi non utilizza regolarmente la via telematica, tutte le informazioni.



